Non che qui l'inverno sia stato rigido e freddo, ma la primavera è sempre la primavera, e torna la voglia di passare le giornate all'aria aperta.
In attesa di questo momento, nelle scorse settimane abbiamo acquistato una bici (15€ al Trocathlon, ovvero la vendita dell'usato organizzata da Decathlon) e sistemato quella che avevamo già: Andrea ha cambiato le gomme, sistemato il cambio e i freni.
E così ieri siamo usciti a mezzogiorno per farci il giro del Cap d'Antibes in bici: la prima sosta è stata alla boulangerie per comprare una baguette fresca, poi al supermercato per formaggio e affettato, e via per quattro ore al sole, in riva al mare.
Abbiamo fatto un picnic alla cosiddetta Baia dei miliardari, poco distante dall'hotel Eden Roc. Possiamo immaginare il perchè del nome, visto che case normali non se ne vedono: nella zona ci sono solo ville affacciate sul mare...
Poi abbiamo continuato il giro e siamo arrivati dall'altra parte del capo, per poi risalire a casa, a rifocillarci con una coppa di panna e fragole! In attesa di altri giri n bici, abbiamo caricato qualche foto qui.
domenica 25 marzo 2012
mercoledì 21 marzo 2012
Compagnie telefoniche: che guerra sia!
Avere una scheda SIM qui in Francia costa parecchio, e sei obbligato ad avere un abbonamento mensile che ti spenna: il costo medio è sui 40 euro, in cui sono inclusi più o meno 2 ore di chiamate, e internet illimitato. Oppure esistono anche tariffe a meno di 30 euro, ma senza internet. Questo fino a un paio di mesi fa. Sì, perchè da gennaio, una compagnia telefonica che aveva già rivoluzionato questo settore proponendo per prima un'offerta di connessione tripla tramite un'unica box che permette di connettersi ad internet, telefono e TV satellitare, ha osato abbattere i prezzi dell'offerta mobile, proponendo un servizio ad internet e voce illimitati per la cifra shock di 19,99€. Lo shock è stato per le altre compagnie ovviamente, che nel giro di un mese hanno perso centinaia di migliaia di clienti, e che ora stanno cercando di adattare la loro offerta al prezzo dello scomodissimo concorrente.
E' stata una sorta di rivoluzione, perchè i francesi si sono sentiti presi in giro dalle compagnie per le quali per anni avevano dovuto sborsare più del doppio, e per un'offerta meno interessante.
La furbata di questa compagnia poi (che si chiama Free), è stata di proporre tariffe ancora più interessanti per i possessori di Freebox (la loro famosa scatola che permette di connettersi ad internet, tv e telefono), noi inclusi ٩(•̮̮̃•̃)۶
E cosi questa settimana ho ricevuto la mia nuova carta SIM, con la quale posso parlare gratis un'ora al mese (fissi e cellulari) e inviare fino a 60 sms gratis. Si, avete capito bene: il costo è di 0 euro mensili!
Vive la Free!
domenica 4 marzo 2012
Il sistema sanitario in Francia
Una settimana a letto con la febbre, e se non bastasse siamo stati malati entrambi contemporaneamente.
La cosa positiva è che invece che essere a casa da soli almeno eravamo insieme; quella negativa è che avendo entrambi la febbre, nessuno aveva voglia di cucinare, lavare o fare la spesa. Comunque, piuttosto che raccontare della vita a due nella salute e nella malattia, volevo spiegare un po' come funziona qui in Francia il sistema sanitario.
Siamo andati dal medico per farci fare il certificato di malattia da dare in ufficio: la prima differenza con l'Italia sta nel fatto che per andare dal medico serve un appuntamento, e ogni consultazione si paga 23 euro. Inoltre, ogni persona che lavori regolarmente ha attribuita una Carte Vitale (altrimenti si può aggiungere il proprio nome alla carta del marito, insieme ai figli), ovvero una specie di tessera sanitaria nella quale sono registrate le informazioni personali, tra cui indirizzo, conto corrente e nome del medico curante.
Presentando al medico questa carta, si ottiene un rimborso del 70% del prezzo della consultazione (circa 17 euro), che vengono direttamente addebitati sul conto bancario nel giro di un mese. La Carta copre anche il costo di alcune medicine: presentandola in farmacia si ottengono degli sconti sull'acquisto di alcuni tipi di farmaci (i più comuni e meno costosi), e se ne possono ottenere alcuni anche gratis. In ogni caso, la maggior parte dei francesi (e cosi anche noi ci siamo attrezzati) pagano mensilmente una assicurazione privata (sono circa 30 euro al mese), che si chiama 'mutuelle'. Sceglierne una non è facile, perchè ognuna ti offre delle caratteristiche diverse: ci sono quelle che ti coprono meglio in caso di ospitalizzazione, altre in caso di problemi di vista, o di problemi di denti, ecc...Una buona mutuelle ti permette di essere ben coperto in caso di necessità, coprendoti le spese in ospedale, rimborsandoti una più ampia gamma di farmaci, rimborsandoti magari l'acquisto di un paio di occhiali, il dentista o altre visite specialistiche. Grazie alla nostra mutuelle ci verrà rimborsato il 100% della consultazione dal medico, e tutte le medicine prescritte ci sono state date gratis in farmacia.
Presentando al medico questa carta, si ottiene un rimborso del 70% del prezzo della consultazione (circa 17 euro), che vengono direttamente addebitati sul conto bancario nel giro di un mese. La Carta copre anche il costo di alcune medicine: presentandola in farmacia si ottengono degli sconti sull'acquisto di alcuni tipi di farmaci (i più comuni e meno costosi), e se ne possono ottenere alcuni anche gratis. In ogni caso, la maggior parte dei francesi (e cosi anche noi ci siamo attrezzati) pagano mensilmente una assicurazione privata (sono circa 30 euro al mese), che si chiama 'mutuelle'. Sceglierne una non è facile, perchè ognuna ti offre delle caratteristiche diverse: ci sono quelle che ti coprono meglio in caso di ospitalizzazione, altre in caso di problemi di vista, o di problemi di denti, ecc...Una buona mutuelle ti permette di essere ben coperto in caso di necessità, coprendoti le spese in ospedale, rimborsandoti una più ampia gamma di farmaci, rimborsandoti magari l'acquisto di un paio di occhiali, il dentista o altre visite specialistiche. Grazie alla nostra mutuelle ci verrà rimborsato il 100% della consultazione dal medico, e tutte le medicine prescritte ci sono state date gratis in farmacia.
Per quanto riguarda il discorso malattia, il medico ci ha firmato un dossier di 4 pagine indicanti la data di inizio e fine malattia. Si ha tempo 48 ore per inviare questi documenti al 'Service medical' locale, e al datore di lavoro, per ottenere il pagamento dei giorni di malattia. Non abbiamo ancora ben capito come funziona, perchè da quello che ci ha detto il medico, non è detto che saremo rimborsati a partire dal primo giorno. Questo mi fa abbastanza innervosire perchè se sono ammalata, perchè non dovete pagarmi? Mica sono a casa a riposarmi! Oltre al danno la beffa? Vabbè, vedremo come va a finire. In ogni caso, oggi niente febbre e domani si torna al lavoro!
venerdì 17 febbraio 2012
In partenza per... al di là del confine!
Questa volta abbiamo deciso di passare il weekend al di là del confine, inteso nel senso inverso, ovvero in Italia. Le nostre fonti ci hanno informato che c'è più neve in Piemonte che da queste parti, oltre al fatto che sulle cime di là fa meno freddo, quindi finalmente si prospetta una giornata sugli sci che, mi vergogno a dirlo, è la prima della stagione. Si, me ne vergogno perché neanche il tempo di approfittarne che è già quasi passata: oggi ho pranzato al parco, al sole e senza giacca. Non che le fredde stagioni non esistano più, ma durano poco!
Vabbè, fra poco usciamo dall'ufficio e partiamo per Cuneo: bisognerà pure approfittare a pieno dei vantaggi che offre l'Italia, no? E cosi, stasera pizza e domani sci.
Buon weekend e a presto!
Vabbè, fra poco usciamo dall'ufficio e partiamo per Cuneo: bisognerà pure approfittare a pieno dei vantaggi che offre l'Italia, no? E cosi, stasera pizza e domani sci.
Buon weekend e a presto!
martedì 14 febbraio 2012
Perché odiare il giorno dell'amore?
Come la maggior parte delle persone che ci circondano, neanche noi festeggiamo S. Valentino.
Non l'abbiamo mai festeggiato, inizialmente perché i primi anni vivevamo in città diverse, e poi per mantenere la tradizione. E poi se non si festeggia all'inizio, figuriamoci dopo anni di vita insieme!
La cosa strana è che ho l'impressione che ammettere di andare al ristorante o ad una cena romantica in questo giorno particolare, sia motivo di vergogna. Nell'ultima settimana la mia bacheca Facebook é stata intasata da messaggi di disprezzo: "a S. Valentino mi chiudo in casa", "io odio S.Valentino", "sta festa mi fa venire l'orticaria", "è solo una trovata commerciale"... non è che tutto questo contribuisca, al contrario, a dare importanza a questo giorno? Perché la festa della donna, o della mamma, del papà e dei nonni non sono altrettanto contestate?
Per me non c'è niente di male, anzi, S.Valentino è solo un'occasione per fare qualcosa di diverso, approfittando delle numerose opzioni offerte grazie a questa ricorrenza. Sapete cosa facciamo noi stasera per S.Valentino? Niente regali o ristorante, ma andiamo a vedere un'opera teatrale: Barefoot in the park, una commedia americana. Ma niente paura, non sarà un'uscita romantica: a teatro con noi viene anche una mia amica, il cui ragazzo è impegnato per lavoro.
Buon S.Valentino! (♥‿♥)
Non l'abbiamo mai festeggiato, inizialmente perché i primi anni vivevamo in città diverse, e poi per mantenere la tradizione. E poi se non si festeggia all'inizio, figuriamoci dopo anni di vita insieme!
La cosa strana è che ho l'impressione che ammettere di andare al ristorante o ad una cena romantica in questo giorno particolare, sia motivo di vergogna. Nell'ultima settimana la mia bacheca Facebook é stata intasata da messaggi di disprezzo: "a S. Valentino mi chiudo in casa", "io odio S.Valentino", "sta festa mi fa venire l'orticaria", "è solo una trovata commerciale"... non è che tutto questo contribuisca, al contrario, a dare importanza a questo giorno? Perché la festa della donna, o della mamma, del papà e dei nonni non sono altrettanto contestate?
Per me non c'è niente di male, anzi, S.Valentino è solo un'occasione per fare qualcosa di diverso, approfittando delle numerose opzioni offerte grazie a questa ricorrenza. Sapete cosa facciamo noi stasera per S.Valentino? Niente regali o ristorante, ma andiamo a vedere un'opera teatrale: Barefoot in the park, una commedia americana. Ma niente paura, non sarà un'uscita romantica: a teatro con noi viene anche una mia amica, il cui ragazzo è impegnato per lavoro.
Buon S.Valentino! (♥‿♥)
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| I nostri amorevoli mici |
venerdì 10 febbraio 2012
Programmi per il week-end?
Chi l'avrebbe mai detto che un anonimo fine settimana di febbraio potesse offrire numerose alternative?
- Andare a sciare. In Francia o in Italia? In entrambi i casi ci vuole circa un'ora e mezza, ma le previsioni del tempo non sono esaltanti. Non che nevichi, o che ci sia brutto tempo, ma la temperatura prevista in quota è di circa - 12°C e non so se abbiamo voglia di avventurarci lassù..
- Andare al museo Picasso, che questa settimana è a ingresso libero
- Andare all'esposizione 'Pain, amour et chocolat' qui ad Antibes. In occasione di S.Valentino, la Camera di Commercio Italiana di Nizza organizza un'esposizione in cui produttori italiani e francesi di pane, dolci, cioccolato, confetteria e idee regalo sul tema dell'amore, espongono i loro prodotti
- Poi ci sarebbe anche il cinema, a vedere Felins
- Per non parlare del fatto che dovrei anche andare a badminton domani sera, visto che ho già perso un mese di allenamenti...
E poi si avvicina il carnevale di Nizza, la festa dei limoni a Menton e S.Valentino. Le prossime saranno delle settimane, ehm, fine settimana, molto impegnativi :-)
sabato 4 febbraio 2012
Candelora (che nevichi o che piova, dell'inverno semo fora)
Ecco, anche questa volta, come per la galette des rois, sono di nuovo in ritardo: il giorno della Candelora era il 2 febbraio, ovvero 2 giorni fa. Forse questa volta sono un po' piu giustificata, dato che la dimenticanza è dovuta al fatto che in Italia a questa ricorrenza non ci ho mai fatto caso: l'ho scoperta qui in Francia due anni fa. Pur non avendo idea in quale mese dell'anno cadesse e a cosa si riferisse, il nome Candelora (Chandeleur in francese) però lo conoscevo, e lo associavo al proverbio che mi diceva mia nonna: "Alla Candelora, che nevichi o che piova, dell'inverno semo fora". Anche se a guardare fuori dalla finestra oggi, qualche dubbio mi viene. Anzi, a dire il vero il freddo è iniziato proprio questa settimana! Ma si sa che i proverbi a volte non corrispondono a verità... Comunque, il 2 febbraio la chiesa cattolica celebra la presentazione di Gesù al Tempio, e deve il suo nome al fatto che in questo giorno si benedicono le candele, che simboleggiano la luce portata dalla venuta di Gesù. Ma non è delle sue origini che volevo parlare, ma del fatto che la Chandeleur in Francia è conosciuta come il giorno delle crepes (non chiedetemi il perché). Io purtroppo quest'anno me la sono persa perché ero a Bruxelles per lavoro, per cui mi sono dovuta "accontentare" dei gaufres (in francese), o waffles (in inglese). Oggi invece, la giornata grigia e piovosa mi ha ispirato a cucinare una torta ricotta e cioccolato. Insomma, tradizione o no, la scusa per mangiare un dolce la trovo sempre :-P
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