venerdì 17 febbraio 2012

In partenza per... al di là del confine!

Questa volta abbiamo deciso di passare il weekend al di là del confine, inteso nel senso inverso, ovvero in Italia. Le nostre fonti ci hanno informato che c'è più neve in Piemonte che da queste parti, oltre al fatto che sulle cime di là fa meno freddo, quindi finalmente si prospetta una giornata sugli sci che, mi vergogno a dirlo, è la prima della stagione. Si, me ne vergogno perché neanche il tempo di approfittarne che è già quasi passata: oggi ho pranzato al parco, al sole e senza giacca. Non che le fredde stagioni non esistano più, ma durano poco!

Vabbè, fra poco usciamo dall'ufficio e partiamo per Cuneo: bisognerà pure approfittare a pieno dei vantaggi che offre l'Italia, no? E cosi, stasera pizza e domani sci.

Buon weekend e a presto!


martedì 14 febbraio 2012

Perché odiare il giorno dell'amore?

Come la maggior parte delle persone che ci circondano, neanche noi festeggiamo S. Valentino.
Non l'abbiamo mai festeggiato, inizialmente perché i primi anni vivevamo in città diverse, e poi per mantenere la tradizione. E poi se non si festeggia all'inizio, figuriamoci dopo anni di vita insieme!

La cosa strana è che ho l'impressione che ammettere di andare al ristorante o ad una cena romantica in questo giorno particolare, sia motivo di vergogna. Nell'ultima settimana la mia bacheca Facebook é stata intasata da messaggi di disprezzo: "a S. Valentino mi chiudo in casa", "io odio S.Valentino", "sta festa mi fa venire l'orticaria", "è solo una trovata commerciale"... non è che tutto questo contribuisca, al contrario, a dare importanza a questo giorno? Perché la festa della donna, o della mamma, del papà e dei nonni non sono altrettanto contestate?

Per me non c'è niente di male, anzi, S.Valentino è solo un'occasione per fare qualcosa di diverso, approfittando delle numerose opzioni offerte grazie a questa ricorrenza. Sapete cosa facciamo noi stasera per S.Valentino? Niente regali o ristorante, ma andiamo a vedere un'opera teatrale: Barefoot in the park, una commedia americana. Ma niente paura, non sarà un'uscita romantica: a teatro con noi viene anche una mia amica, il cui ragazzo è impegnato per lavoro.

Buon S.Valentino! (♥‿♥)

I nostri amorevoli mici

venerdì 10 febbraio 2012

Programmi per il week-end?

Chi l'avrebbe mai detto che un anonimo fine settimana di febbraio potesse offrire numerose alternative? 
  1. Andare a sciare. In Francia o in Italia? In entrambi i casi ci vuole circa un'ora e mezza, ma le previsioni del tempo non sono esaltanti. Non che nevichi, o che ci sia brutto tempo, ma la temperatura prevista in quota è di circa - 12°C e non so se abbiamo voglia di avventurarci lassù..
  2. Andare al museo Picasso, che questa settimana è a ingresso libero
  3. Andare all'esposizione 'Pain, amour et chocolat' qui ad Antibes. In occasione di S.Valentino, la Camera di Commercio Italiana di Nizza organizza un'esposizione in cui produttori italiani e francesi di pane, dolci, cioccolato, confetteria e idee regalo sul tema dell'amore, espongono i loro prodotti
  4. Poi ci sarebbe anche il cinema, a vedere Felins
  5. Per non parlare del fatto che dovrei anche andare a badminton domani sera, visto che ho già perso un mese di allenamenti...
E poi si avvicina il carnevale di Nizza, la festa dei limoni a Menton e S.Valentino. Le prossime saranno delle settimane, ehm, fine settimana, molto impegnativi :-)



sabato 4 febbraio 2012

Candelora (che nevichi o che piova, dell'inverno semo fora)

Ecco, anche questa volta, come per la galette des rois, sono di nuovo in ritardo: il giorno della Candelora era il 2 febbraio, ovvero 2 giorni fa. Forse questa volta sono un po' piu giustificata, dato che la dimenticanza è dovuta al fatto che in Italia a questa ricorrenza non ci ho mai fatto caso: l'ho scoperta qui in Francia due anni fa. Pur non avendo idea in quale mese dell'anno cadesse e a cosa si riferisse, il nome Candelora (Chandeleur in francese) però lo conoscevo, e lo associavo al proverbio che mi diceva mia nonna: "Alla Candelora, che nevichi o che piova, dell'inverno semo fora". Anche se a guardare fuori dalla finestra oggi, qualche dubbio mi viene. Anzi, a dire il vero il freddo è iniziato proprio questa settimana! Ma si sa che i proverbi a volte non corrispondono a verità... Comunque, il 2 febbraio la chiesa cattolica celebra la presentazione di Gesù al Tempio, e deve il suo nome al fatto che in questo giorno si benedicono le candele, che  simboleggiano la luce portata dalla venuta di Gesù. Ma non è delle sue origini che volevo parlare, ma del fatto che la Chandeleur in Francia è conosciuta come il giorno delle crepes (non chiedetemi il perché). Io purtroppo quest'anno me la sono persa perché ero a Bruxelles per lavoro, per cui mi sono dovuta "accontentare" dei gaufres (in francese), o waffles (in inglese). Oggi invece, la giornata grigia e piovosa mi ha ispirato a cucinare una torta ricotta e cioccolato. Insomma, tradizione o no, la scusa per mangiare un dolce la trovo sempre :-P


martedì 31 gennaio 2012

Neve in Costa Azzurra?

Sta per scatenarsi l'Apocalisse.

Fuori piove, ci sono 6 gradi e le previsioni dicono che stasera potrebbe cadere qualche fiocco di neve. Risultato:

1. Tutti i bus sono stati soppressi
2. Cartelli luminosi per strada ti consigliano di utilizzare la macchina il minimo indispensabile, perché oggi dovrebbe NEVICAAAARE!

Essendo una Veneta montanara, abituata alla neve e ad usare le gomme termiche in inverno (la nostra macchina sarà probabilmente l'unica ad essere attrezzata in caso di questa tragedia annunciata, dato che qui le gomme termiche non le usa nessuno) questo allarmismo mi fa ridere.
Pero' un mio collega mi ha avvisata che pochi centimetri di neve qui, non sono da sottovalutare: mi ha detto che 2 anni fa, ovvero l'ultima volta che ha nevicato, il traffico era impazzito, e che ci aveva messo 3 ore per fare il tragitto Antibes - Nizza (25 km).
Vedremo se stasera ridero' ancora...




mercoledì 25 gennaio 2012

La Galette des Rois

Sì, credo di essere un po' in ritardo, ma dato che oggi una mia collega ne ha portata una al lavoro, colgo l'occasione per raccontarvi di questa tradizione francese che è la Galette des Rois. Si tratta di un dolce tipico dell'Epifania (per questo dicevo di essere un po' in ritardo), che si può trovare in tutti i panifici/pasticcerie qualche giorno prima e dopo il 6 gennaio. Sì, perchè i francesi non sanno neanche chi sia la Befana (a parte che qui il 6 gennaio è un normale giorno lavorativo, altro sì che festa), no, loro ricordano invece l'arrivo dei Re Magi con questo dolce, che tradotto vuol dire proprio "torta dei re". E' una specie di torta fatta con la pasta sfoglia e ripiena di pasta alle mandorle (frangipane) oppure qui nel sud della Francia ne esiste una seconda versione fatta con una pasta simile ad una brioche, e decorata con canditi e zucchero. La cosa particolare di questo dolce però, sta nella fava, ovvero un piccolo oggetto nascosto all'interno dell'impasto, che fa sì che chi lo trovi nella sua fetta sarà incoronato re o regina. In tutte le boulangerie la galette è infatti venduta con una corona di carta da mettere sulla testa del vincitore. Normalmente si cerca di capire dove si trovi la fava per farla capitare ad un bambino, che poi le colleziona, come facciamo noi con le sorprese degli ovetti Kinder. Quando invece si mangia tra adulti (c'è sempre chi cerca di capire in quale fetta si trovi) di solito si decide al momento quale sorte toccherà al re: noi ad esempio oggi abbiamo portato il caffè alla scrivania del collega vincitore, che essendo re, aveva il diritto di farsi servire :-)

Galette frangipane

Galette tipica del sud della Francia

lunedì 23 gennaio 2012

Life with Picasso


Questo è il titolo del libro che ho finito di leggere venerdì. L'avevo visto in libreria, e dato che parla della vita di Picasso quando viveva qui ad Antibes e dintorni, mi ha incuriosito e l'ho comprato. E' ambientato negli anni '40 ed è scritto in prima persona da Françoise Gilot, la sua compagna del tempo. Il libro mi è piaciuto un sacco perchè parla di luoghi che conosco: pensare che lui ha girato per le strade di Antibes e delle città vicine, mi affascina.

Il libro mi è piaciuto così tanto che ieri sera abbiamo anche visto il film che ne è stato tratto, con Anthony Hopkins nel ruolo di Picasso. Ovviamente, come sempre accade in questi casi, il film è stato un po' deludente.

E per finire in bellezza il week end dedicato a Picasso, oggi siamo stati a Vallauris, che è una cittadina a pochi chilometri da Antibes, dove lui ha vissuto per qualche anno e dove aveva imparato a lavorare la ceramica. In quel periodo (fine anni '40), ha creato migliaia di oggetti (vasi, piatti, ecc..). A Vallauris abbiamo visitato il museo nazionale Pablo Picasso, a fianco del quale c'è una piccola cappella che ospita il suo "La Guerra e la Pace". Dopo due anni che siamo qui, direi che era anche ora di andare a vederlo!